La scrittura araba è una scrittura alfabetica composta da 28 lettere, possiede solo tre vocali che sono: a, i, u, simili a quelle della lingua italiana, spesso, e soprattutto nella scrittura manuale, non si scrivono le vocali brevi, ma anche nei documenti ufficiali, nei libri, romanzi o altro, non si scrivono le vocali, questo perchè col tempo le parole vengono memorizzate e ci basta vedere anche la forma di una parola per indovinarla. In certi casi è necessario scriverle invece, quando ci sono diverse parole che hanno le stesse consonanti,  ma che differiscono solo per le vocali.

      L'arabo si scrive e si legge da destra a sinistra, quindi per leggere un libro scritto in arabo bisogna iniziare dall'ultima pagina. La scrittura è solo corsiva, cioè le lettere, quasi sempre, sono attaccate una all'altra.
       La scrittura appare quindi una sorta di stenografia e bisogna intuire la pronuncia delle parole a partire dalle sue consonanti, per esempio MNZL (casa). Per rendere meno difficile la lettura si usa "vocalizzare" le consonanti con dei piccoli segni posti sopra o sotto le stesse. La forma delle lettere varia leggermente secondo la loro posizione: all'inizio, nel mezzo o alla fine della parola. La scrittura è stata molto usata come elemento decorativo nelle opere d'arte poiché il Corano ha condannato la riproduzione di esseri animati per evitare l'idolatria.

Esistono diverse calligrafie ufficiali, riconosciute in tutto il mondo arabo, dove calligrafi, artisti e gente comune si dilettano a disegnarle, ognuno con la sua fantasia.

La calligrafia più usata nella scrittura manuale è la Raqai (رَقعي), che è una scrittura molto semplice e veloce, mentre la calligrafia Nashky (نَسْخي) è quella più usata nelle stampe, nei libri e nei giornali.

Nella pagina seguente potete ammirare alcune foto rappresentative, dove eccelle la fantasia degli architetti nell'abbellire interni ed esterni di moschee, abitazioni e costruzioni varie.

Frasi e Proverbi

 

 

 

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