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Categoria: Capitolo 5 - Lettura e Pronuncia - ألقِراءة و اللَّفظ

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In queste prime due immagini potete vedere le varie parti della bocca-naso-gola nell'uomo, coinvolte nella produzione della voce umana e dei vari suoni, nella terza figura, che è la più importante, potete osservare dove esattamente vengono riprodotti i vari suoni che rappresentano tutte le lettere dell'alfabeto arabo. 

 



       Nell'immagine seguente, come vedete, ci sono tutte le lettere dell'alfabeto arabo. Dopo avere imparato, dalle lezioni, come si scrivono, e ascoltato dai video, come si pronunciano, con questo schema fondamentale, che rappresenta le varie parti della bocca, labbra, denti, gola, faringe e laringe ecc.. , sapete con esattezza la parte coinvolta nella pronuncia di una lettera e potete applicarvi per imparare a riprodurre i suoni correttamente.

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Avatar di Ostath
Ostath ha risposto alla discussione #1 2 Anni 6 Mesi fa
Schemi fantastici
Avatar di Iman
Iman ha risposto alla discussione #2 2 Anni 11 Mesi fa
Assalam aleikum,
io sto studiando l'arabo da poco, il mio compagno è marocchino e sono d'accordo sull'importanza della fonologia, tant'è che mi impegno insieme a lui a pronunciare quelle lettere che ancora mi creano difficoltà, soprattutto la Ayn...sono musulmana da un anno e ho imparato alcune sure in arabo quindi a maggior ragione ritengo anche io fondamentale una corretta pronuncia dell'arabo.
Avatar di Pippy
Pippy ha risposto alla discussione #3 3 Anni 3 Mesi fa
Assalamu alaikum!
Grazie a te.
Forse non mi sono spiegata bene, e me ne scuso. Quando nel mio intervento ho fatto riferimento alle lezioni di arabo nelle scuole elementari (corrispondenti alle nostre), facevo riferimento alle scuole arabe (e nei paesi arabi). Del resto, (credo) in Italia non ci sono scuole primarie nè di primo nè di secondo grado, nè scuole superiori, arabe (ad eccezione, se non erro, di quella presente a Roma).
In merito all'obbligo della lingua araba "senza se e senza ma" (cioè indipendentemente dal gradimento) da parte del bambino e della sua famiglia, in quanto scopo fondamentale è imparare la lingua del Nobile Corano, non sono d'accordo. E ti faccio un esempio. Sono andata a vivere qualche settimana in un villaggio di un paese arabo, alle porte del deserto, presso una mia cara amica e la sua numerosa famiglia. Quando arrivai, la mia amica disse (in dialetto) alla madre "Mamma ci dobbiamo sforzare a parlare con lei la lingua fusha, perchè non capisce il dialetto", e la madre rispose (in dialetto) "Se vuoi facciamo venire Fatima (la figlia maggiore che insegnava arabo in una scuola primaria in una cittadina a 60 km di distanza)". Io naturalmente dissi che non era il caso di scomodarla. Ovviamente passai quelle settimane a sentir parlare in dialetto, a parte la mia amica che parlava con me in fusha. Questo non vuol dire che non avevano in considerazione il Nobile Corano. Tutt'altro! Erano molto religiosi e osservanti.
Altro esempio: un mio amico proveniente da un paese musulmano, ma non di lingua araba, sapeva recitare a perfezione interi versetti del Corano (era un incanto sentirlo) ma................non capiva nulla di quello che diceva!........E veniva a scuola con me per imparare (dalle basi) la bella lingua. Eppure all'esame finale è stato bocciato ed io invece l'ho superato pur non conoscendo nulla (allora) del Corano (adesso qualche versetto lo conosco :) ).
Quello che voglio dire è che l'apprendimento della lingua, così come anche la didattica negli stessi paesi arabi, non è una cosa sic et simpliciter, nè tantomeno vi è questa rigidità assoluta e sistematica (a differenza, ripeto, delle scuole coraniche).
Per quanto riguarda il lassismo attuale della didattica in generale nelle scuole italiane, purtroppo non posso che concordare con te. Ma lì è colpa non solo della magistratura, ma anche delle famiglie.
Queste riflessioni ovviamente sono frutto della mia umile esperienza, e pertanto possono divergere da altre.
Avatar di Labroca
Labroca ha risposto alla discussione #4 3 Anni 3 Mesi fa
Carissima Pippy,
grazie della risposta. Penso che il tuo messaggio abbia migliorato in area la conoscenza della questione della pronuncia delle consonanti arabe e te ne sono grato. Ma andiamo per ordine.
Forse la prosa del mio primo periodo è stata ambigua perchè io per "didattica araba nella scuola primaria" intendevo riferirmi all'insegnamento dei docenti arabi nei paesi arabi e, a maggior ragione, in quelli asiatici. Didattica araba significa insegnamento fatto da docenti arabi nei paesi arabi. Questi docenti in questi paesi sono severi e prescrittivi, non certo nelle scuole italiane dove l'insegnamento è montessoriano e, comunque, tollerante e accogliente. Su youtube si vedono filmati di didattica araba (nei paesi arabi) in cui i docenti hanno in mano una bacchetta il cui uso non è solo di indicare alla lavagna le parole arabe. Dunque, abbiamo detto la stessa cosa ma ci siamo intesi male.
D'altronde una "didattica araba" in una scuola italiana avrebbe interessato molto la magistratura alla quale di per se non vanno bene neanche i buffetti sulla guancia, immagina altro. Dunque il bambino arabo nei paesi arabi quando arriva nelle classi della scuola secondaria non ha alcun problema di pronuncia. Quello italiano si.
Sul fatto poi, come dici tu, che i bambini arabi possano o meno "gradire" la lingua araba io non la penso così perchè nelle scuole arabe la lingua araba non può essere soggetta a gradimenti ma a obblighi. Addirittura sono frequenti i casi di bambini interessati a frequentare scuole coraniche la lingua araba è lo scopo fondamentale della vita del bambino e della sua famiglia è imparare alla perfezione la lingua del Nobile Corano. In questo libro come è noto tutte le consonanti sono segnate dai segni che indicano la vocalizzazione lessicale e grammaticale. Addirittura esistono le regole del tajwid che è l'arte di recitare il Corano ed è vietatissimo sbagliare pronuncia.
Per quanto riguarda il mio pessimismo non posso farci nulla perchè è il frutto di osservazioni sistematiche e di verifiche in itinere.
Sul fatto che gli studenti universitari italiani hanno ricevuto degli elogi in qualche università araba può essere. Ogni tanto escono anche da noi dei fenomeni. Ma sono rari. Ricordo però che l'interesse quantitativo italiano ai master di arabo nelle università arabe è inconsistente. A fronte di 100 studenti che provengono da tutto il mondo nell'Università del Cairo gli italiani saranno non più di due, mentre francesi, inglesi, tedeschi, spagnoli, russi etc sono a decine. Lo conferma indirettamente il fatto che in Italia quando c'è da tradurre un politico arabo in qualunque manifestazione (televisione, radio, etc.) non c'è mai un italiano a tradurre ma sempre un arabo. Forse la pronuncia dell'interprete italiano non è l'ideale e si preferisce quella di un indigeno dei 22 paesi della lega araba? Forse. Forse c'è dell'altro.
Per concludere, io stesso ho una pronuncia di cui mi vergogno profondamente. Ma mi consolo diventando ottimista, perchè seguo la massima del Baranov che ebbe a dire: "L'arabo è difficile per i primi dieci anni di studio. Dopo diventa un po' più facile".
Avatar di Pippy
Pippy ha risposto alla discussione #5 3 Anni 3 Mesi fa
Ho conosciuto insegnanti di arabo della scuola primaria, ed ho assistito personalmente a lezioni in prima elementare (corrispondente alla nostra) ed in quarta elementare.
Non ho riscontrato tutta questa severità (a differenza delle scuole coraniche, ma lì è un altro discorso.......), e le distrazioni e gli errori dei bambini arabi erano gli stessi di quelli dei bambini italiani.
Il fatto è che un bambino arabo che arriva in prima elementare sa già come si pronuncia la ayn: quello che deve imparare è riconoscere (e poi scrivere) la lettera ayn all'interno di una parola e di una frase.
I bambini arabi, pur considerando con serietà la lingua araba, non la gradiscono più di tanto, perchè difficile, ma soprattutto perchè non praticata nella vita quotidiana. Tant'è che a scuola se un bambino arabo chiede alla maestra di poter uscire dall'aula, o di poter aprire una finestra, lo chiederà in dialetto!
Che la fonetica araba richieda un duro lavoro (maggiormente per i non arabi) è un dato certo.
Io stessa, a cospetto di un caro amico siriano (con un alta cultura nell'arabo standard), mi son sentita dire "l'arabo lo conosci, ma la tua pronuncia è pessima"............e giù da lì con esercizi insieme a lui per migliorare......
Concludo dicendo che io sono meno pessimista di te, caro Labroca, perchè è anche vero che in Italia ci sono tanti limiti e mancanze (ed il fondo lo si tocca soprattutto in questo periodo), ma è anche vero che in un paese arabo un docente di una scuola di lingua per stranieri mi disse "Gli italiani sono, fra tutti, quelli che riescono a pronunciare meglio le lettere dell'alfabeto arabo"................beh......una piccola nota di vanto! :)
Avatar di Labroca
Labroca ha risposto alla discussione #6 3 Anni 3 Mesi fa
Mi risulta che la didattica araba nella scuola primaria prevede una notevole attività di fonologia dell’arabo. Ciò significa che l’esercizio e la ripetizione sistematica sono alla base dell’apprendimento.
Mi risulta anche che i docenti a scuola sono molto severi e che non ammettono distrazioni o errori ripetuti.
Mi risulta anche che la lingua araba nelle scuole e in genere in tutte le attività della vita quotidiana è considerata con serietà e rispetto perché lingua coranica.
Con queste premesse la buona pronuncia è una chimera e la didattica dell’arabo nelle scuole italiane risulta essere ridicola, soprattutto nella scuola secondaria e all’università. La pronuncia degli studenti italiani del gruppo di lettere tha, ha, sad, ain, qaf, etc. è pessima proprio in virtù del fatto che i docenti spendono il loro tempo quasi sempre a insegnare la grammatica e pochissimo la fonologia. Infine molti docenti se ne infischiano dei risultati perché dicono che è colpa dello studente se non sa pronunciare correttamente le parole arabe.
Personalmente ho frequentato alcuni corsi elementari di arabo e ho visto con i miei occhi e ho sentito con le mie orecchie la poca disponibilità dei docenti a pretendere correttezza fonologica. Mai visto un insegnante che dicesse: “caro studente la tua pronuncia è pessima. Adesso ripetiamo insieme finche non migliori”. Mai.
La mia riflessione è che con queste premesse l’arabo in Italia non sarà mai appreso con la pronuncia giusta. D’altronde se uno studente bravo e intelligente sa pronunciare bene le parole si nota subito che il suo apprendimento è più efficace come se ci fosse una correlazione del tipo buona pronuncia = ottimo apprendimento. Almeno in my opinion.
Avatar di Pippy
Pippy ha risposto alla discussione #7 3 Anni 3 Mesi fa
Personalmente ho sempre letto tanti brani con annessi cd.................ed ora a distanza di tempo è semplice per me distinguere la Ayn.
Idem per la pronuncia..............più ascoltavo...più pronunciavo.....
Avatar di alligatore
alligatore ha risposto alla discussione #8 3 Anni 3 Mesi fa
oltre alla pronuncia ad alta voce, uso un registratore per registrare la mia voce e vedere se la pronuncia e' corretta o quasi.
Ciao
Avatar di Anto
Anto ha risposto alla discussione #9 3 Anni 3 Mesi fa
Oltre l'importantissimo esercizio quotidiano nella pronuncia ad alta voce delle lettere dell'alfabeto arabo, esistono dei pratici esercizi per la corretta pronuncia della Ayn? Un'amica che studia arabo, mi ha suggerito di provare ponendo la mano sull'ugola, quasi premendo, quasi tentando di soffocare il suono stesso. Praticando questo trucchetto quotidianamente,dice, la mia gola sarà in grado nel tempo di pronunciare automaticamente questa lettera. Certo, non è facile uguale. Ma si può pur fare. Consigli per altri trucchetti, allenamenti? Grazie.
Avatar di Professore
Professore ha risposto alla discussione #10 4 Anni 1 Mese fa
E' cosi difficile scrivere un commento, qualche dubbio, qualche domanda?